Coreografia: Simona Bucci
Interprete: Hal Yamanouchi
Ideazione scenica e costumi: Simona Bucci
Disegno luci: Gabriele Termine
Organizzazione: Marika Errigo 
Comunicazione: Valeria Cossu
Con il sostegno di: MiBACT, dip. dello spettacolo dal Vivo; Regione Toscana

Residenza Le Murate. Progetti Arte Contemporanea

 

“Un divenire e un trapassare, un edificare e un distruggere, senza alcuna imputazione morale, con eternamente uguale innocenza, sono presenti, in questo mondo, unicamente nel gioco dell’artista e del fanciullo.” (cfr. F. Nietzsche La Filosofia nell’Età Tragica dei Greci).

Una pratica d’osservazione nelle acque sempre diverse di uno stesso fiume.
Necessità di questionarsi sull’imponderabile, sull’impermanenza attraversando alcuni frammenti di Eraclito.
Frammenti che come stanze di un’unica infinita casa ci immergono nel dubbio invece che nella certezza. Dubbio che diventa possibile veicolo all’impossibile percorso della conoscenza.
Unità dei contrari fondata sulla legge del divenire della realtà; Nulla è. Tutto è uno, uno è tutto.


Come prepararsi all’imprevisto, all’inaspettato?
Come prepararsi all’ordinario, al quotidiano?
Quanto la ripetizione delle pratiche del vivere possono diventare importante esercizio per porsi do-mande, per divenire. Vivere la ripetizione come un accadimento nuovo, modificato e modificabile nella sua percezione.
Praticare gesti semplici, conosciuti, ma ri-osservati e ri-ascoltati.

Fr 12 Disperde e ancora raduna e si avvicina e si allontana.
Fr 28 Entrano negli stessi fiumi, ma acque sempre diverse scorrono verso di loro.
Fr 30 Nello stesso fiume non è possibile entrare due volte.
Fr 55 Demone all’uomo l’indole.
Fr 86 I molti non colgono la vera natura delle cose in cui si imbattono, ne’ le conoscono dopo
averle apprese, ma se ne costruiscono un’opinione.
Fr 87 Giochi di fanciulli.
Fr 98 Via in alto via in basso una sola la medesima.
Fr 116 L’Origine ama nascondersi.
Fr 125 Se non speri l’insperabile, non lo scoprirai, perché è chiuso alla ricerca e ad esso non
conduce nessuna strada.
[Eraclito “Dell’Origine”]

Hal Yamanouchi
E’ nato a Tokyo nel '46, dove si laurea in lingua e letteratura angloamericana, presso l’Universita’ di To-kyo degli Studi Esteri. Nel '71 si trasferisce a Londra dove lavora come linguista e continua le sue av-venture teatrali, prima d’unirsi come mimo-danzatore al The Red Buddha Theatre, al Round Hou-se, al Piccadilly Theatre e in tournée Europee.
Dal '75 si stabilisce in Italia e partecipa a vari festival con spettacoli di mimo-danza, unendo le tecniche orientali e occidentali, oltre ad essere ospite fisso per alcuni programmi televisivi della RAI.
Nel '77 fonda l'Associazione “Mimo-Danza Alternativa” (divenuta in seguito MDA Produzioni diret-te da Aurelio Gatti) partecipando, come autore, regista, mimo, in vari spettacoli.
Da giovane riceve diversi premi da: “Gli amici della musica di Novara”; “I danzatori scalzi” diretto da Patrizia Ceroni; “Premio Guido Monaco”; come attore nel ruolo d’Ariel in “La Tempesta” diretto da Tato Russo; “Premio Colpo di Scena”; come performer alla “1° rassegna internazionale performers & performances a Castelguiliano”; come doppiatore al “Festival del Cinema di Acquappesa sul Doppiaggio” per il suo doppiaggio di Kazumoto in “L’ultimo Samurai”.
Come coreografo ha curato i movimenti di opere liriche e di spettacoli di prosa per i registi quali: Mau-ro Bolognini, Andrea Camilleri, Giancarlo Cobelli, Glauco Mauri, Giuliano Montaldo, Luca Ronconi, Maurizio Scappano, Antonio Calenda e Renzo Giacchieri. Ha lavorato come attore in più di ottanta film e telefilm italiani e in più di venti film e telefilm americani e d’altri paesi esteri. Come prodotti ita-liani: “Nirvana” (G. Salvatores), “Cristoforo Colombo” (A. Lattuada), “I Paladini” (G. Battiato), “Joan Lui” (A. Celentano), antagonista in “Anche lei fumava il sigaro” (A. Di Robilant), co-protagonista in “Last Food” (D.Cini), protagonista in “Tarda Estate” e “Terra” (M.De Angelis e A.Trapani). Come prodotti americani e altri: Life Acquatic” (Wes Anderson), “Push” (P.MacGuigan), “The Way Back” (Peter Weir), “Wolverine Immortale” (James Mangold), “Grain” (Semih Kaplanoglu) e “Zoolander 2” (Ben Stiller).
Ha scritto numerosi saggi sull’attualità italiana, sui misteri del Cattolicesimo e sui misteri nella storia Giapponese per il mensile “Comeva” e “Ciao” e scrive reportage annuali sul teatro italiano per “Inter-national Theatre Institute”, UNESCO.

 

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