DEF foto colore antigone da locandina

Ideazione e coreografia Roberto Lori
Consulenza alla regia: Gianfranco Pedullà
Interpreti Fabio Bacaloni, Ilaria Battaglioni, Elisa Carletti, Roberto Lori, Michela Paoloni,
E con gli allievi danzatori e attori selezionati
Musiche originali Andrea Alessi, Simone Bompadre, Giovanni Bedetti
Costumi Helen Cerina
Organizzazione Marika Errigo
Comunicazione Giedre Bagdziunaite
Co-Produzione Compagnia Simona Bucci/Compagnia degli Istanti e Compagnia Teatro Popolare d’Arte
Con il sostegno di MiBac Dipartimento dello Spettacolo e Regione Toscana

 

Liberamente ispirato all'Antigone di Sofocle


L’Antigone pone in primo piano il contrasto tra Antigone e Creonte, tra legge naturale e legge umana, tra Re e suddito, tra potere politico e potere cittadino, tra famiglia e Stato. Sono i conflitti inconciliabili che si ritrovano anche nella nostra società contemporanea, così complessa e ricca di contraddizioni.
Lo spettacolo è una rilettura, in chiave contemporanea, della tragedia di Sofocle e si concentra sulla contrapposizione delle due figure femminili: Ismene e Antigone. Da una parte c’è Ismene: rinunciataria e rispettosa delle regole, un personaggio che segue le correnti di pensiero vigente, abbandonando le proprie idee e scegliendo il compromesso meno rischioso; il suo opposto è la sorella Antigone: passionale, pronta a sacrificare la propria vita per amore e inseguire il principio divino. L’atto d’amore di Antigone darà inizio alle morti volontarie che alimentano la tragedia.
Antigone è colei che lotta per la giustizia e non a favore delle leggi, a volte inique.
Con questo lavoro il coreografo mira a sensibilizzare il pubblico alla riflessione sulla capacità di discernimento, sul riconoscimento del bene e del male, sul rafforzamento del pensiero critico che accompagna ognuno nella scelta fondamentale: o sopravvivere, o vivere con passione.

Lo spettacolo vedrà il coinvolgimento di giovani danzatori e attori dei territori locali per le parti corali.