Spettacolo in collaborazione con FTS

DaCru Dance Company

SAKURA BLUES

Ideazione e regia Marisa Ragazzo
Coreografie Marisa Ragazzo e Omid Ighanì
Interpreti: omid ighanì, samar khorwash, serena stefani, claudia taloni, tiziano vecchi
Editing musicale Marisa Ragazzo, Omid Ighanì, Samar Khorwash
Abiti di scena: giorgia corbi ed edyta beata martonik
Scenografie: mattia dalla zanna
Allestimento: roberto rini
Organizzazione: alessandra pagni
Con il sostegno di Permutazioni 2014 (Zerogrammi, Fondazione Live Piemonte Dal Vivo, Balletto Dell'esperia, In Collaborazione Con Università Degli Studi Di Torino).Coproduzione: Festival Danza Estate 2015. In Collaborazione Con Teatro San Domenico Di Crema

Sakura Blues è il terzo ed ultimo spettacolo di una trilogia dedicata alla terra dei ciliegi, iniziata con Kafka Sulla Spiaggia, traduzione danzata dell'omonima opera letteraria di Murakami Haruki, e proseguita con Kaze Mononoke, viaggio nel vento, ispirato al grande maestro Miyazaki.

Con un linguaggio artistico innovativo e singolare, pensato e vissuto come un anime, la nuova produzione dei DaCru è un viaggio innamorato, dolente, ironico e liquido nell’anima segreta delle donne, profumate e lievi come fiocchi di neve.
Sakura Blues nasce dalla reale urgenza di comunicare il senso poetico e struggente della nostalgia, della tenerezza legata ai ricordi, stato d'animo che lega e accomuna inesorabilmente ogni essere umano.
L'incessante dialogo che avviene tra i danzatori e il pubblico diviene un legame, vissuto con gli occhi e con l'anima. Sorprendentemente, i coreografi scelgono un linguaggio tecnico estremamente metropolitano, lontano da qualsiasi manierismo o corrispondenza a linguaggi abitualmente utilizzati.
Il forte senso di sperimentazione ed una singolare contaminazione di stili, rendono all'opera una leggibilità immediata.
.… Una lettera …
Il primo giugno del 1976, piove.
Sakura Blues scrive una lettera a se stessa, il diario di un giorno, l’anticipo predittivo di una vita che diventerà un ricordo. Una nostalgia.
Su una scena candida, tinta del giallo di giugno, si alternano ricordi e pensieri, progetti e desideri di una donna bambina e le nuvole che li accompagnano, la struggente dolenza delle cose perse e dimenticate. Sakura Blues è una donna che chiama se stessa con il nome della nostalgia, che chiude tutto in una scatola faticosamente stipata in fondo al cuore.
La lettera, scritta nel pomeriggio piovoso del giugno ’76, fugge da un cassetto direttamente nelle mani di Sakura che, passati trent’anni, scopre il motivo della malinconia che l’accompagna da sempre, ricorda i colori e gli odori di quello che è stato e, chiudendo gli occhi, s’accorge che nulla è stato perso… né dimenticato.

In occasione dello spettacolo, Marisa Ragazzo condurrà un laboratorio coreografico rivolto a danzatori di livello intermedio/avanzato di varia estrazione: dal contemporaneo, all'hip hop e al modern.

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