Boxville – ballata di cartone

Coreografia: Simona Bucci
Interpreti: Camilla Giani, Carmelo Scarcella, Frida Vannini Musica a cura di Paki Zennaro
Graphic video: Vertigo
Costumi: Massimo Missiroli
Disegno Luci: Valerio Alfieri
Datore Luci: Gabriele Termine
Organizzazione: Marika Errigo
Promozione: Ilaria Baldo

Con il sostegno di: Ministero per i Beni e le Attività Culturali– Dip. dello Spettacolo; Regione Toscana

Spettacolo per bambini dai 5 agli 8 anni

 

Omaggio ad Alwin Nikolais per il centenario della sua nascita (1910-2010)

Boxville è un lavoro fortemente ispirato, anche attraverso evidenti citazioni dei suoi lavori, alla poetica di Alwin Nikolais, uno dei capiscuola della danza del ‘900, in omaggio al suo genio d’artista e alla sua ge-nerosità di pedagogo, in occasione del centenario della sua nascita (1910-2010).

Boxville è un luogo dell’immaginario, un mondo fatto di scatole; scatole grandi, piccole, piene, vuote; una città di scatole, una comunità che le vive e attraverso cui vive. Scatole che nella loro semplice presenza diventano elemento di fascino e sorpresa, luogo dell’abitare, della trasformazione, evocando di volta in volta situazioni riconoscibili e riconducibili al vissuto di ognuno o astratte ed immaginarie.

Incontri, scontri, attrazioni, sfide, abitudini, il gruppo e il singolo, l’amicizia, il gioco, la natura, la realtà e il fantastico.

Le scatole diventano strumento di trasformazione del corpo dei danzatori stessi, in un continuo gioco di ruolo di presenza, assenza e metamorfosi.

 

TEMATICHE TRATTATE E POSSIBILI APPROFONDIMENTI

 

Le tematiche trattate nello spettacolo, che possono essere fonte di approfondimento, successivamente in sede scolastica, sono molteplici e utilizzabili a seconda delle specifiche necessità pedagogiche.
La danza, intesa come scienza umana, come espressione individuale e sociale dell’essere vivente. La Danza come arte del movimento, come una delle possibilità primarie d’espressione dell’uomo. Per troppo tempo si è identificata l’arte della danza con codici stabiliti e pratiche molto complesse e irraggiungibili per i più, come ad esempio il balletto classico.

 

La danza è l’arte del movimento e questo movimento può assumere forme grafiche di molteplici aspetti, pensiamo alle grandi differenze di stili di danza che possiamo vedere in diverse occasioni: il balletto classico, l’hip hop, le danze flolkloriche di diversi paesi, molto differenti tra loro, la danza televisiva e così via, ognuna è specchio di precise necessità e condizioni, ma alla base c’è la necessità degli esseri viventi di raccontare, con il corpo e il movimento, il loro essere e divenire.

 

Questo potrebbe essere un punto di partenza per dare la possibilità di sperimentare, nell’assoluta libertà, questa straordinaria forma d’espressione, non imponendo un codice prestabilito, ma attraverso un per-corso guidato, che garantisca però la libertà espressiva individuale; andare a stimolare l’indagine delle possibilità del movimento per riuscire a condurlo ad un livello artistico-espressivo, inoltre, attraverso questa immersione, dare una chiave di comprensione delle motivazioni delle diverse forme di danza esistenti, offrendo il più ampio ventaglio di possibilità, stimolando lo sviluppo di una personale capacità di discernimento, per essere liberi e creativi con a disposizione più strumenti possibili per affrontare i futuri problemi.

 

Non tutti possiamo essere eccellenti danzatori di danza classica o di hip hop o di flamenco, ma tutti noi possiamo danzare ed esprimerci attraverso il movimento e tutti possiamo imparare ad apprezzare questa arte nelle sue molteplici forme comprendendone il valore.

 

L’uomo si racconta attraverso la parola, il suono, la materia, il colore e anche attraverso il movimento, lo ha sempre fatto e sempre lo farà, ma spesso lo fa in maniera istintiva e non consapevole o addirittura lo vive in maniera inespressa perché non contemplato nei modelli sociali. Nel caso dei bambini, gli adulti possono giocare un ruolo importantissimo creando occasioni e dando strumenti, conoscenze, credibilità e sicurezza perché essi si possano sentire liberi di sperimentare queste diverse forme espressive.
L’evento teatrale, nei suoi molteplici aspetti, a partire dal luogo stesso, il Teatro, con la sua organizzazione spaziale, come il palcoscenico, con tutti gli elementi tecnici atti a creare la magia stessa dell’evento, il sipario, i fondali, le quinte e poi la platea, la buca dell’orchestra, etc.
Inoltre tutti gli elementi che in perfetta sinergia danno vita all’evento teatrale stesso: la coreografia, la musica, la scenografia, i costumi, le luci, l’esecuzione, tutti e ciascuno importanti e fondamentali.
ll potere dell’immaginazione e come stimolarla attraverso l’utilizzo di oggetti del quotidiano. Quanto dei semplici oggetti di pochissimo valore, come delle scatole di cartone, possano diventare elemento di forte spinta creativa data proprio dalla loro natura semplice e facilmente trasformabile e quindi aperta alla fantasia e all’immaginazione di ognuno. In un’epoca in cui l’esplicito, il predefinito e preconfezionato dominano il nostro vivere, cosa assai evidente anche nei giochi per bambini oramai così delineati in ogni loro dettaglio e così tecnologicamente evoluti da non poter nemmeno essere smontati o rotti, rimane certo poco spazio ad uno sviluppo di una creatività personale ed unica.

Creare occasioni di sviluppo creativo e di riconoscimento di un potenziale estetico in tutto ciò che ci circonda è, a nostro avviso, un punto di partenza importante per lo sviluppo organico e armonico di un essere umano.

Concetto d’astrazione, è un altro elemento di particolare interesse. Molto spesso pensiamo alle possibilità d’espressione in forma letterale, ma da sempre l’uomo si è anche espresso attraverso forme metaforiche peraltro proprie dell’arte. Astrazione significa prendere l’essenza di qualcosa ed esprimerla anche con strumenti e modalità diverse dall’originale. Raccontare, evocare uno stato, un sentimento, una necessità attraverso un suono, un colore, una forma, un gesto senza per forza cercare d’imitare la sua natura originale, ma mantenendone la sua forza espressiva.

Le tematiche, di volta in volta evocate nel corso della coreografia: il singolo e il gruppo, la prepotenza, la debolezza, l’incontro e lo scontro, la diversità, la natura, la paura e il coraggio, la realtà e la fantasia, la concretezza e il surreale potranno diventare fonte di discussione e punto di partenza di processi creativi.